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Corso di Laurea:
 

Settore privato: Analista d'impresa

Funzione in un contesto di lavoro
L'analista d'impresa coadiuva il livello dirigenziale a esaminare problemi aziendali in modo analitico. Inoltre analizza i punti critici sia utilizzando dati disponibili sia raccogliendone di nuovi. L'analista genera report, comunica i risultati, supportando il livello dirigenziale a trovare soluzioni e a prendere decisioni.

Competenze associate alla funzione
L'analista di impresa ha una chiara concezione generale del funzionamento dell' impresa nel suo complesso, ed è in grado di dialogare con le diverse funzioni aziendali. Ha capacità logico-deduttive per ricondurre problemi particolari a casi più generali, sa cercare soluzioni ai problemi e prendere decisioni coerenti con la propria posizione basandosi anche sull'elaborazione e interpretazione di database complessi. È capace di raccogliere dati micro e macro, progettare logicamente, gestire e utilizzare database anche di discreta grandezza, integrando fonti di informazione differenti, interne ed esterne all'impresa. È in grado di trasformare problemi aziendali in ipotesi da testare sui dati. Conosce almeno una lingua straniera, ha competenze informatiche e di sistemi informativi, padroneggia il linguaggio e la terminologia aziendale ed eventualmente conosce le caratteristiche competitive di alcuni settori specifici approfonditi negli esami a scelta.

Sbocchi professionali
Gli sbocchi sono molteplici: tecnico del marketing, valutatore di rischi finanziari e di impresa, consulente aziendale, ruoli di supporto informativo nelle banche di investimento e nei fondi di venture capital, funzioni amministrative e di controllo nelle grandi imprese private e pubbliche.

 

Settore pubblico: Funzionario pubblica amministrazione

Funzione in un contesto di lavoro:
Esamina i contesti in cui opera sia utilizzando dati già esistenti, sia raccogliendone di nuovi. Con particolare riferimento al processo di policy making, coadiuva il livelli dirigenziali nell'identificare punti critici, sviluppa in modo indipendente soluzioni per analizzarli empiricamente, suggerisce linee di intervento anche sulla base dell'analisi dei dati complessi e ne valuta l'impatto.

Competenze associate alla funzione:
Il funzionario ha una comprensione generale del funzionamento delle istituzioni pubbliche e degli organismi internazionali e sa comprendere le interazioni tra istituzioni, sistema legislativo e sostrato economico. È capace di raccogliere dati, gestire e utilizzare database anche di discreta grandezza, integrando fonti di informazione differenti, a livello macro- e meso-economico. È in grado di trasformare quesiti di policy in ipotesi da testare sui dati. Ha una conoscenza generale delle politiche pubbliche economiche, solo eventualmente ha competenze di policy specifiche ad alcuni settori approfonditi negli esami a scelta. Conosce almeno una lingua straniera, ha competenze informatiche e di sistemi informativi. Possiede una padronanza del linguaggio tecnico. Ha conoscenze di diritto pubblico e amministrativo consistenti con un profilo di laurea triennale.

Sbocchi professionali:
Gli sbocchi naturali sono come funzionario nelle istituzioni pubbliche, gli organismi locali, nazionali, e sovranazionali , le organizzazioni non-profit.

Corsi di Laurea magistrale:

Economista ambientale

Funzione in un contesto di lavoro
Le principali funzioni che i laureati che scelgono questo percorso di studi sono preparati a svolgere riguardano l'analisi dell'impatto dei sistemi socio-economici sugli ecosistemi, la progettazione e implementazione di politiche ambientali nazionali e accordi internazionali, la formulazione di strategie di gestione ambientale d'impresa.

Competenze associate alla funzione
Le competenze acquisite consistono in una conoscenza approfondita e specifica dei temi cruciali in materia ambientale - cambiamenti globali (clima, biodiversità), inquinamento urbano, energia, acqua, situazione demografica mondiale, gestione di risorse naturali e di sistemi agro-ecologici, e degli strumenti necessari per pianificare e implementare politiche di protezione ambientale ad ogni livello. Nello specifico, queste competenze includono la capacità di: 
- progettare e sviluppare valutazioni economiche di risorse naturali e progetti in campo ambientale; 
- analizzare e valutare piani di protezione del territorio da rischi meteorologici, climatici e idrogeologici; 
- organizzare e gestire database geo-riferiti, utilizzare gli strumenti fondamentali di analisi spaziale, realizzare cartografia tematica; 
- fornire consulenza alle imprese sui sistemi di gestione ambientale, l'adeguamento alle normative e le certificazioni ambientali; 
- utilizzare e sviluppare moduli di contabilità ambientale a livello locale, regionale, nazionale; 
- progettare e valutare politiche e strumenti di protezione ambientale; 
- contribuire allo sviluppo di modelli di green economy.

Sbocchi professionali
Istituzioni pubbliche e private con competenze ambientali e territoriali; organizzazioni internazionali; agenzie di protezione ambientale ai diversi livelli di governo - locale, regionale, nazionale e internazionale; uffici di impresa incaricati della gestione e certificazione ambientale ed enti per la regolamentazione e certificazione; uffici studi di grandi imprese e fondazioni private, centri di ricerca pubblici e privati; imprese ed agenzie nel settore energy trading e carbon trading; assicurazioni e industrie interessate alla valutazione del rischio di natura ambientale, meteorologica e idrogeologica.

Specialista in sistemi culturali e territoriali

Funzione in un contesto di lavoro
Le principali funzioni che i laureati che scelgono questo percorso di studi svolgeranno riguardano: l'analisi della domanda e dell'offerta di servizi culturali e di valorizzazione territoriale, la programmazione e valutazione di strategie e politiche territoriali; la rigenerazione urbana e la progettazione integrata nell'ambito di programmi europei, nazionali e regionali.

Competenze associate alla funzione
Le competenze acquisite dal laureato per svolgere le sue funzioni professionali riguardano la conoscenza approfondita dei principali temi relativi alle strategie di sviluppo locale basate sulla valorizzazione delle risorse culturali e delle industrie creative, e degli strumenti analitici necessari per sviluppare strategie di governance territoriale o di impresa nel campo dei servizi culturali. In particolare, queste competenze includono la capacità di: 
- sviluppare valutazioni economiche di sistemi culturali locali e progetti nel campo culturale e nella promozione territoriale;
- analizzare e trattare anche in modo georeferenziato i dati per la programmazione regionale e locale;
- preparare e gestire progetti di promozione territoriale e culturale a livello nazionale e comunitario;
- progettare e valutare politiche e strumenti di promozione territoriale mediante la valorizzazione dei sistemi culturali e delle industrie creative;
- fornire consulenze alle imprese e alle organizzazioni non profit su strategie di produzione di beni e servizi culturali e turistici legati alla promozione del territorio;
- valutare l'impatto delle economie esterne e di agglomerazione nella gestione e nell'organizzazione di attività imprenditoriali proprie o in conto terzi.

Sbocchi professionali
Gli sbocchi professionali sono orientati in generale verso istituzioni pubbliche, private e non profit con competenze e progetti nel campo della cultura e della promozione territoriale. Più in particolare, i principali profili di riferimento per il laureato sono: consulente/esperto in organizzazioni internazionali; esperto nell'allestimento e valutazione di politiche e progetti di valorizzazione culturale in istituzioni pubbliche e private; city manager; imprenditore culturale e turistico; manager in settori ad elevata territorializzazione (per esempio industrie hi-tech, sistemi enogastronomici ecc.); ricercatore in ambito economico, sociologico e geografico.

 

Profilo Generico

Gli sbocchi occupazionali e attività professionali previsti dal corso di laurea sono nella pubblica amministrazione e nelle organizzazioni internazionali impegnate nella politica dello sviluppo, nelle politiche per l'innovazione e l'internazionalizzazione, nella cooperazione e nell'aiuto ai paesi in via di sviluppo, e nelle imprese che operano in questi contesti, con funzioni di elevata responsabilità: specialisti della cooperazione allo sviluppo nell'amministrazione pubblica e nelle organizzazioni internazionali e non governative, specialisti dei mercati transnazionali, specialisti della progettazione, valutazione e controllo di politiche per l'innovazione e l'internazionalizzazione, negli enti locali e nelle imprese; analisti, ricercatori e docenti specializzati in analisi socio-economica dei problemi territoriali.

Specialista della cooperazione internazionale e dello sviluppo

Funzione in un contesto di lavoro
Lo specialista della cooperazione internazionale dirige e coordina autonomamente la realizzazione e gestione di progetti di sviluppo o di azione umanitaria in paesi economicamente svantaggiati attraverso attività condotte sia direttamente in loco sia nelle sedi delle Organizzazioni Non Governative (ONG) nazionali e internazionali, nonché nelle amministrazioni pubbliche.
Gestisce le linee di finanziamento adeguate a rispondere ai bisogni rilevati e utili al cofinanziamento delle iniziative, analizza e valuta i punti critici di tali progetti attraverso la supervisione di report e studi, contribuisce all'individuazione di obiettivi desiderabili e fattibili di policy, suggerisce linee di intervento coerenti con tali obiettivi.

Competenze associate alla funzione
Lo specialista della cooperazione internazionale e dello sviluppo è in grado di analizzare gli studi esistenti sulla situazione economica e sociale dei paesi in cui si intende operare. Sa relazionarsi con le istituzioni e le associazioni dei paesi in cui si intende operare per raccoglierne le istanze ed è in grado di rielaborare le informazioni ottenute per definire obiettivi di intervento prioritari. Inoltre conosce le fonti di finanziamento a livello internazionale, nazionale e regionale, monitora in maniera costante e continuativa i fondi strutturali, le iniziative comunitarie, i programmi di cooperazione della Comunità europea, i finanziamenti pubblici nazionali e locali e sa interagire con le varie istituzioni finanziatrici. Conosce in maniera approfondita ed è in grado di applicare le diverse metodologie usate dagli organismi di cooperazione multi e bilaterale per l'elaborazione di programmi e progetti di aiuto allo sviluppo ed alle missioni di pace. Coordina la realizzazione del progetto di cooperazione internazionale o locale, e monitora l'avanzamento dei lavori attraverso periodici rapporti riguardanti lo stato di avanzamento dei progetti, i risultati raggiunti, la gestione finanziaria. Individua nuove aree d'intervento e potenziali linee di sviluppo del progetto. Gestisce la campagna informativa per divulgare i risultati del progetto e sensibilizzare gli stakeholder, anche in ottica di policy making. Conosce almeno una lingua straniera dell'Unione Europea ed è in grado di comunicare efficacemente i risultati del proprio lavoro attraverso i principali strumenti informatici.

Sbocchi professionali
Gli sbocchi naturali sono soprattutto nelle Organizzazioni Non Governative (ONG), negli organismi internazionali quali ONU, Unicef, OCSE, nelle aziende pubbliche impegnate nella cooperazione decentrata (Regioni, grandi Comuni, consorzi di Comuni), nelle sedi del Ministero degli Esteri.

Specialista di analisi socio-economiche

Funzione in un contesto di lavoro
L'analista è specializzato nella redazione di studi e ricerche sull'andamento dei fenomeni socio-economici, con particolare attenzione alla globalizzazione dei mercati, al processo d'innovazione nelle imprese, e alle politiche di riferimento. Grazie ad una formazione interdisciplinare, analizza ed interpreta i fenomeni economico-sociali, utilizzando modelli e scenari alternativi in relazione ai differenti contesti, elaborando le informazioni e trattando i dati con strumenti sia qualitativi che quantitativi. Studia l'impatto economico degli investimenti commerciali e tecnologici delle imprese, individuando e analizzando anche i potenziali soggetti finanziatori utili a fornire le risorse economiche coerenti con l'investimento. Valuta gli elementi di rischio economico, politico e sociale e il loro impatto sugli sviluppi di mercato e tecnologici in industrie e aziende.

Competenze associate alla funzione
L'analista è in grado di analizzare gli andamenti socio-economici delle economie dei paesi in via di sviluppo e dei paesi emergenti, con particolare riferimento alle dinamiche della globalizzazione dei mercati, alla crescente importanza dell'innovazione come strumento competitivo per le imprese e i territori, e alle rispettive politiche. Ha conoscenze su alcuni settori chiave della globalizzazione e dell'innovazione, come quelli della green economy, dell'automobile, delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, e dei beni culturali, acquisite e approfondite attraverso esami specifici. L'analista confronta e valuta i diversi studi realizzati e sa utilizzare tecniche specifiche (statistiche e quantitative in genere, nonché qualitative) di analisi dei dati e delle informazioni. Ha capacità logico-deduttive per ricondurre problemi particolari a casi più generali, sa cercare soluzioni ai problemi e prendere decisioni coerenti con la propria posizione basandosi anche sull'elaborazione e interpretazione di informazioni complesse e provenienti da fonti diverse. Inoltre, contribuisce a disegnare l'ambiente di riferimento in cui si muovono le vendite dei prodotti aziendali e a costruire modelli di previsione delle vendite sui diversi mercati. Infine, nelle grandi aziende multinazionali contribuisce all'analisi dell'economia dei paesi di interesse aziendale e dei relativi rischi di business. È in grado di analizzare ed interpretare i dati emersi dall'analisi e di comunicarli attraverso report e documenti di lavoro. Conosce almeno una lingua straniera dell'Unione Europea ed è in grado di comunicare efficacemente i risultati del proprio lavoro attraverso i principali strumenti informatici.

Sbocchi professionali
Gli sbocchi sono in enti pubblici (es: Enti di ricerca, Camere di Commercio), in istituzioni economiche nazionali (es: MAE, ICE) ed internazionali (es: OCSE, UNCTAD), in imprese private, multinazionali e non solo, in staff all'Ufficio Pianificazione Strategie o alla Direzione generale, o nelle aree Analisi di mercato o Marketing, nelle società di consulenza e infine nei settori della programmazione all'innovazione e all'internazionalizzazione dei policy maker regionali, nazionali e sovranazionali.


Analista di dati e politiche in campo economico e sociale

Funzione in un contesto di lavoro
Le principali funzioni che i laureati svolgeranno riguardano l'analisi di basi di dati statistiche, aziendali e di pubbliche amministrazioni. Tra le finalità sulle quali il laureato potrà offrire le sue migliori competenze vi sono l'analisi e la valutazione delle politiche pubbliche, gli studi di sanità pubblica, le analisi di mercato e di dati finanziari.

Competenze associate alla funzione
Le competenze acquisite dal laureato per svolgere le sue funzioni professionali riguardano l'uso di un ampio ventaglio di modelli statistici per l'analisi multivariata, di tecniche di data mining, di modelli microeconomici e le loro applicazioni econometriche, di metodi e modelli di simulazione. Queste competenze riguardano non solo gli aspetti teorici delle competenze acquisite, ma anche la loro applicazione pratica a dati reali e con l'utilizzo dei principali software statistici ed econometrici utilizzati nel mondo della ricerca e delle aziende.

Sbocchi professionali
Le competenze acquisite dal laureato per svolgere le sue funzioni professionali riguardano l'uso di un ampio ventaglio di modelli statistici per l'analisi multivariata, di tecniche di data mining, di modelli microeconomici e le loro applicazioni econometriche, di metodi e modelli di simulazione. La formazione proposta mette in evidenza non solo gli aspetti teorici delle competenze acquisite, ma anche la loro applicazione pratica a dati reali con l'utilizzo dei principali software statistici ed econometrici utilizzati nel mondo della ricerca e delle aziende. La collocazione professionale dei laureati include ruoli di ricerca, supporto alle decisioni e coordinamento nelle imprese, nelle amministrazioni pubbliche e nei centri di ricerca. Alcuni profili professionali di riferimento per il laureato magistrale in Metodi Statistici ed Economici per le Decisioni sono:

    • data analyst in imprese, banche, assicurazioni ed enti pubblici;
    • esperto di marketing;
    • ricercatore in ambito economico-sociale e medico-epidemiologico;
    • dirigente nelle organizzazioni pubbliche e private;
    • progettista e manager dei sistemi di "data warehouse" aziendali;
    • dirigente dei servizi statistici delle amministrazioni pubbliche;
    • consulente strategico d'impresa;
    • specialista dati nei servizi sanitari e di epidemiologia.

 

 

Ultimo aggiornamento: 26/11/2019 09:23
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